I
materiali per fare un buon mosaico sono molti e abbastanza costosi
(anche se nell'arte c'è molto di peggio per il portafogli).
Quello
che serve perlomeno per iniziare è:
-una
base in compensato a cui vengono aggiunti dei listelli di legno alti
almeno 2 cm, per creare dei lati fissi su cui modellare lo stucco.
-stucco
del tipo modellabile (sembra creta) in blocchi, asciuga in circa 6
mesi.
-carta
trasparente resistente dalla quale trasporre il disegno sullo stucco
con un punteruolo, seguendo il disegno.
-Smalti
di diversi colori, da tagliare per ottenere le tessere.
-Pinza
giapponese (un particolare tipo di pinza ottimo per tagliare pietra
e legno)
-una
pinzetta per togliere le tessere, nel caso ce ne fosse bisogno.
Si
inizia copiando le linee base del disegno e dell'andamento delle filate
sulla carta trasparente. Livellato bene lo stucco al'altezza di 2
cm, si può appoggiare delicatamente il disegno, fissarlo con
lo scotch di carta e iniziare, armati di pazienza, a lavorare col
punteruolo bucherellando sulle linee del disegno, in modo che poi,
togliendo il foglio, rimanga un chiaro segno sotto.
Su
come tagliare una tessera potrei scrivere righe e righe, ma sarebbe
inutile: occorre provare per capire la giusta dose di forza, di inclinazione,
perfino la giusta impugnatura della pinza mentre si taglia lo smalto.
Per tagliare bene le tessere a me ci son volute 3 lezioni da 4 ore.
Senza una buona esperienza i "nuovi del campo" non riescono
nemmeno a spezzare il vetro, e appena ci riescono ottengono tessere
storte e spesso inutilizzabili.
Diciamo
però che le cose fondamentali sono:
1) tenere la pinza da un lato della tessera (tende a rompersi meglio
e ci vuole meno forza, mentre tenendo tutta la tessera stretta nelle
tenaglie si spacca a fatica e spesso si sbriciola) e
2) impugnare la pinza il più distante possibile dalla parte
che taglia (si ottiene il taglio utilizzando meno forza).
Inutile
dire che sembra facile ma non lo è. L'uso del martellino a
mezzaluna, poi, è ancora più difficile... ci vuole pazienza
e qualche oretta a provare a spaccare tessere. Poi, con l'esperienza,
si diventa più abili.


Quando
si compone un mosaico è necessario stare attenti alla grandezza
degli interstizi tra tessera e tessera: se questi non sono di dimensioni
abbastanza simili spesso il risultato stona.
Ecco
l'aula di mosaico dove ho iniziato questi lavori:
L'uso
di guanti da lavoro mentre si tagliano le tessere non è obbligatorio
ma io lo consiglio: mettendole mi sono risparmiata parecchie schegge
di vetro conficcate nelle mani; soprattutto nella mano sinistra, che
rompendo il vetro si riempie di granelli appuntiti, mi sono trovata
meglio con un buon guanto di quelli in lattice.
Nella
destra, che tiene invece la tenaglia, ho tenuto un guanto da muratore
parecchio spesso: evita un bel po' di calli dovuti alla pressione
della pinza sul palmo.
Se
invece preferite lavorare a mani scoperte non pulitevi le mani dai
pezzettini di vetro con l'altra mano: rischiate catastrofi nei punti
con cui sfregate ^_^ Molto meglio andare dal rubinetto più
vicino e lavarle via con l'acqua!