---Trish
Una---
*l'Elfa Coronata d'Edera*
*Anima della Terra*
Trish, elfa silvana, cacciatrice.
Colei
che ha vissuto le storie che racconto coi miei disegni.
Occhi grandi e verdi, capelli grigio argento, gote alte e magre e
lunghe sopracciglia inclinate verso l’interno, che danno un’espressione
seria e un po’ distaccata, ha circa 80 anni e da 30[creata nel
gennaio 2003] vive a Delucia/Edheldor. Dalla sua bocca raramente escono
parole d’offesa. La sua vita precedente può dire molto
sui suoi comportamenti di oggi, a volte inspiegabili per la sua razza.
C'era una volta... Un paladino valoroso. Egli era umano, ma il suo
comportamento nei confronti degli animali era degno di un elfo silvano.
E con grande cura ogni giorno dedicava molto tempo al suo cavallo,
un purosangue bellissimo color grigio splendente, strigliando il suo
vello e pettinandogli con cura la lunga criniera ondulata. L'uomo
si chiamava Caleb Highmoon, un uomo alto, simile al protagonista di
una fiaba per la sua bellezza, gentilezza e completa dedizione alla
causa della giustizia. Il cavallo, vecchio ma ancora in forze, aveva
nome Falstaff.
Essi un giorno passeggiavano tranquilli per una foresta, all’entrata
di Trinsic, al tramonto. Sembrava una giornata come tante. E invece
ecco, dal fondo del sentiero, spuntare un necromante, un non morto
potentissimo, di nome Hashrtok. Lui e il paladino avevano un conto
in sospeso da parecchio tempo. E parecchie volte il crudele caotico
aveva provato a uccidere parenti o amici dell'umano, ma non gli era
mai riuscito, per circostanze fortuite, di arrecare alcun danno né
a loro né a lui. Ma ora aveva trovato la preda principale:
lo attaccò dopo poche parole rabbiose, piene d’invidia
e risentimento. Dopo un fulmine spaventoso, piombato sulla testa di
Highmoon, egli barcollò e cadde da cavallo. Per impedire al
paladino movimenti veloci tornando a cavallo, il non morto prese a
torturare di fulmini il povero Falstaff, mentre il paladino era ancora
a terra, svenuto. Ad un tratto, tornando a capire ciò che lo
circondava, l’uomo cercò di difendere il destriero morente,
facendogli scudo di un ultima, devastante folgore col proprio corpo.
Non ci riuscì, e il cavallo morì... E il necromante
ferito, scappando, si teletasportò insieme al corpo del cavallo,
mentre Highmoon disperato tentava di colpirlo.
Forse serviva un nuovo cavallo non morto, al cane. Fatto sta che lo
fece resuscitare, e ne fece uno zombie al suo servizio. Ma Falstaff
conservava ancora un barlume di lucidità e di bontà,
e si lasciò morire gettandosi in un incendio invece di mangiare
carne umana, unico pasto concessogli in quello stato.
Ed ecco nascere una bambina elfa pura, con strani capelli grigi, insoliti
per la sua razza. Erano il colore del mantello di Falstaff quando
era ancora in vita: questo è il motivo per cui Trish ha la
lunga chioma di questo strano colore, che di solito nella sua razza
si aggira tra il biondo e il verde. Crescendo, non credeva ai suoi
fratelli quando le dicevano che gli umani erano tutti inaffidabili,
certo, non li amava dal profondo, ma non li considerava così
cattivi. Conservò nel cuore il nobile gesto di Caleb Highmoon,
che cercò di salvarla con la vita, pur non ricordandosene consciamente.
Questa strada la portò a incontrare il destino di un bimbo,
Tom, che le fu affidato e per breve tempo della sua vita eterna accudì.
Le voci su di lei circolavano, ma non gliene importava un gran che.
Questo bimbo divenne presto un uomo, e si arruolò nelle Grudge
Bringers Army per breve tempo, prima di scomparire misteriosamente.
Ma la strada che il destino le aveva affidato era ancora lunga, e
non dovette aspettare molto per trovare, tra le file ancora degli
umani, il primo uomo che ebbe il suo amore: Erekose. Il campione eterno:
colui che è sempre destinato a combattere, e non appena terminerà
una guerra scomparirà per volere divino, per ritrovarsi in
un altro Universo con un’altra missione
da svolgere. Lei sapeva che presto lui, quando avrebbe terminato la
sua missione, sarebbe svanito. In fondo, un giorno però l'avrebbe
perso comunque. E’ un umano, un mortale, perlomeno in questa
forma.
Trish entrò a far parte degli SB nel momento della loro massima
espansione e gloria, 25 anni fa [nel maggio 2003].
Ventitrè anni fa [luglio 2003] ecco nascere Farnese dall’amore
dell’elfa e del cavaliere Erekose, una piccola mezz’elfa
bionda, coi capelli a caschetto, biondi e lucenti, e i lineamenti
dolci e femminili, con lunghe ciglia nere e occhi color del cielo.
Affascinata dal padre e dal suo fare marziale, fin da piccola questa
bambina nutre il sogno di diventare cavaliere, pur mantenendo vivo
il contatto con la natura, che si manifesta nella sua cura per il
suo cavallo e per gli animali in genere, e nel potere di far crescere
le piante col suo canto melodioso. Dall’età di dieci
anni questa bambina scappava ogni tanto di casa per compiere lunghi
viaggi d’allenamento, durante i quali i genitori, preoccupati
per lei, la cercavano in ogni dove. Compiuti i tredici anni, compì
la fuga definitiva, e ora voci dicono che sia nei boschi di Trinsic
a allenare la sua abilità con la spada contro le creature malvagie
che infestano quelle zone. Trish soffrì, e soffre ancora, molto
per questo abbandono. Proprio per questo incolmabile dolore dato dalla
perdita della figlia, lei e Erekose decisero infine di dirse addio:
era troppo infatti il mare di ricordi tristi che li accomunavano,
troppe le cause ormai perse di cui erano testimoni, e soprattutto
troppi erano i frammenti di passato che rievocavano l'uno nell'altro
un oblìo indescrivibile a parole.
Durante
una lunga avventura a Yew nel tentativo di liberare lo spirito della
foresta, Trish scoprì di avere un fratello di sangue: Jimi,
arciere come lei al servizio di Delucia e degli SB. Ciò la
rese immensamente felice, poiché già li legava una salda
e lunga amicizia, e questa notizia non
potè che dare a entrambi immensa gioia.
Trish partecipò alla battaglia in cui gli elfi silvani combatterono
contro i drow e persero Delucia: fu ferita gravemente a una spalla
durante la ritirata, e tutt’ora conserva la cicatrice di quella
ferita, ben visibile quando indossa corpetti o qualsiasi vestito senza
le maniche.Dodici anni or sono [dicembre 2004] fu promossa a Bibliotecaria
di Edheldor dal re Lord Feathin. Da allora è ogni giorno completamente
dedita al proprio lavoro, decisa a far “risorgere” le
biblioteche silvane dopo il crollo di Delucia, in cui furono persi
molti preziosi libri rari.
Ora che la sua gilda, gli SB, non esiste più, ha perso un importante
punto di riferimento. Ciò, insieme alla scomparsa di alcuni
suoi importanti amici, l’ha resa più seria e cupa di
com’era in passato anche se sempre mantiene un fare gentile
nel trattare con le persone. Trish, pur conservando un passato e un
futuro tristi, ha nel cuore la fiducia per gli esseri umani, ovviamente
nel limite del possibile per un silvano. Conserva più forti
che mai l’odio per i drow e per i non morti, il primo ravvivato
dalla perdita di Delucia e dalla morte della regina Uriel per mano
loro, il secondo ampliato, seppur inconsciamente, dal ricordo sopito
di quel non morto che nell’altra vita trasformò Falstaff
in uno zombie al suo servizio.
Si prodiga per la comunità silvana, anche più delle
proprie reali possibilità.
Le piacciono molto le collane e qualsiasi oggetto prezioso e brillante,
ma non sa che farsene dei soldi; li utilizza quasi solamente per curare
le sue amate piante.
(clicca
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L'arrivo
di Urizen
Benedizione
prima della Battaglia di Delucia
Presa
di Delucia da parte dei drow, e ultimo rifugio dei silvani al Palazzo
Reale
Bibliotecaria
di Edheldor